Alla cena del Gran Galà saranno serviti i vini di Ruggeri Valdobbiadene

Un'azienda di grande prestigio che da anni collabora con il Ballo Debuttanti di Stresa che offrirà inoltre al tre vincitrici:

un Jeroboam  e due Magnun con etichetta personalizzata

La cantina Ruggeri è stata fondata nel 1950 da Giustino Bisol, la cui famiglia vanta una secolare tradizione nonché profonde radici nella cultura vitivinicola del territorio di Valdobbiadene. Il toponimo “Case Bisoi” (vale a dire “le Case dei Bisol”) si trova infatti già nelle mappe più antiche, giusto al centro dell’attuale zona del Cartizze, anticamente denominata Chartice o Gardizze, ove nei secoli passati i Bisol coltivavano la vite, come risulta da documenti censuari.

Nell’ottocento Eliseo Bisol lascia traccia documentata della propria attività di distillatore; intorno al 1920 il figlio Luigi, enologo, costruisce una cantina in Montebelluna.

Nel 1950 Giustino Bisol, figlio del precedente, fonda in Santo Stefano di Valdobbiadene la cantina Ruggeri per valorizzare, con la spumantizzazione, i vini Prosecco Superiore e Cartizze.

La cantina è attualmente condotta da Paolo Bisol, affiancato dai figli Giustino e Isabella.

La prima sede della cantina Ruggeri, fondata nel 1950 da Giustino Bisol, si trovava in un piccolo spazio nella frazione di Santo Stefano di Valdobbiadene. Dopo un trasferimento provvisorio in una struttura più grande in centro al paese si è infine stabilita, nei primi anni novanta, in un nuovo, ampio e razionale stabilimento, in grado di accogliere e ben lavorare i quasi 30.000 quintali di uve che giungono ad ogni vendemmia.

Le uve del Prosecco Superiore DOCG sono tradizionalmente conferite da un centinaio di viticoltori. Quasi tutti possiedono vigneti in comune di Valdobbiadene e 25 dispongono anche di uve di Cartizze. Da segnalare i numerosi vigneti di alto pregio ricadenti nelle storiche frazioni di San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, da sempre riconosciute come l’apice qualitativo dell’intera denominazione.

La Ruggeri possiede un piccolo vigneto di Cartizze e 20 ettari nel vicino Montello, 12 dei quali vitati a Pinot Grigio e Glera (tradizionalmente chiamata Prosecco). Circa un ettaro è dedicato alla Recantina, antico vitigno autoctono a bacca rossa recuperato dopo un lungo lavoro con l’Istituto sperimentale per la Viticoltura di Conegliano.

Per far fronte a questo cospicuo impegno vendemmiale la cantina Ruggeri è largamente attrezzata per il trattamento delle uve e in particolare si è dotata di due linee di ricevimento completamente indipendenti e di 5 presse a spremitura soffice al fine di garantire la separazione delle varie provenienze anche nei momenti di maggiore afflusso. Da circa 20 anni la produzione si è stabilmente attestata intorno a un milione di bottiglie l’anno, distribuite per il 60% in Italia e il rimanente in 35 stati esteri.