ANNARITA BRIGANTI

SCRITTRICE E GIORNALISTA CULTURALE

docente di Scrittura Creativa al Ballo Debuttanti Stresa 2017

Annarita Briganti, giornalista culturale e scrittrice.

Napoletana globetrotter, felicemente espatriata a Milano, scrive di libri su Repubblica e Donna Moderna. Si occupa di qualsiasi cosa abbia a che fare con la letteratura. Dirige la rassegna Inchiostro della Biblioteca di Treviglio. Ama presentare i libri suoi e degli altri, collezionare libri autografati, fare fotografie – che espone –, leggere, mangiare, bere e gli Artisti. La trovate su Twitter e Instagram – @annaritab72 –, su Facebook e ovunque ci sia connessione.

Con il suo debutto letterario, Non chiedermi come sei nata (Cairo, 2014), basato su una storia vera d’amore e fecondazione assistita, ha vinto il Premio Comoinrosa e ha girato l’Italia. Questo romanzo/memoir è diventato anche uno spettacolo teatrale con il suo adattamento drammaturgico, andato in scena per la prima volta a novembre e dicembre 2015 al Teatro Alfieri di Torino.

Il suo nuovo libro L’amore è una favola (Cairo) è il suo secondo romanzo, sempre autobiografico, con la stessa protagonista, #Gioia Una storia che contiene moltitudini: dal precariato professionale a quello sentimentale, dal mondo dell’Editoria a quello dell’Arte, dai valori ai segreti, dalla violenza contro le donne al perdono, con un unico filo rosso, oltre i sentimenti e il rispetto delle relazioni: c’è bisogno di gente seria. Si considera una romanziera senza photoshop ovvero vera, che esplora la cosa più noir che ci sia: l’amore, quello che succede in “camera da letto”. Una traccia extra del romanzo è stata pubblicata nel maggio 2016 su un magazine svizzero con il titolo “L’amore è una favola di nuovo” e racconta cosa succede ai protagonisti, Gioia e Guido, dopo i due finali dell’opera, che sta sbarcando all’estero.

Ha pubblicato diversi racconti. La sua nuova short story s’intitola Rinascimento ed è contenuta nell’antologia Un bacio in bocca (Longanesi, 2016) sulle “16 voci nuove della letteratura italiana”. A giugno 2016 ha registrato e letto in pubblico un racconto, scritto per l’occasione, sui 70 anni del diritto di voto alle donne, La ragazza con la collana, ispirato alla vera storia di Nilde Iotti, nell’ambito di un progetto curato da due ex allieve della Scuola Holden, che lei stessa ha frequentato, per poi tornarci da insegnante.